Gorizia è scossa da una protesta veemente dei genitori degli alunni della scuola Pecorini, che lamentano la qualità e la cottura dei pasti serviti durante l’ora di merenda. Le critiche si concentrano principalmente su seppie e pizze, alimentando preoccupazioni sulla sicurezza alimentare e sull'adeguatezza delle porzioni offerte.
La Reazione dell'Amministrazione
L’assessore comunale Romano ha definito le accuse «inammissibili», ribadendo il sostegno dei rappresentanti politici alla comunità scolastica e dei genitori. Ha annunciato l’invio di lettere di richiamo alle ditte fornitrici, con l’intenzione di organizzare un confronto diretto per valutare la situazione e individuare le responsabilità. La decisione arriva in seguito a segnalazioni ripetute da parte dei genitori, che esprimono preoccupazione per standard qualitativi ritenuti insufficienti.
La protesta evidenzia una crescente attenzione alla qualità del servizio offerto alle scuole pubbliche. Oltre alle questioni legate alla cottura e al tipo di cibo, i genitori sollevano anche dubbi sulla quantità delle porzioni, suggerendo un’insufficienza che potrebbe influire sull'apporto nutrizionale degli studenti. La situazione ha portato all'attivazione del raggruppamento temporaneo della scuola Pecorini.
L’assessore Romano si impegna a risolvere la questione con urgenza, sottolineando l’importanza di garantire un servizio scolastico adeguato e sicuro per tutti gli alunni. Si prevede che le prossime settimane saranno dedicate alla verifica dei fornitori e all'implementazione di nuove procedure di controllo qualità.