La prima edizione di ‘Gusti di frontiera’ a Gorizia si è conclusa domenica sera con la chiusura degli oltre 300 stand che hanno animato l'evento. L'iniziativa, promossa per valorizzare l'offerta gastronomica locale e attrarre visitatori, ha ricevuto un giudizio positivo per la varietà dei prodotti offerti, spaziando dalla cucina tradizionale friulana a proposte innovative provenienti da diverse realtà produttive. Il sindaco Rodolfo Ziberna esprime soddisfazione per il successo generale dell’evento, sottolineando come ‘Gusti di frontiera’ possa contribuire allo sviluppo del commercio locale e al turismo nella città.
Criticità in Piazza Vittoria
Tuttavia, l'affluenza in piazza Vittoria, cuore dell'evento, è stata giudicata insufficiente. Il sindaco ha rilevato che la piazza risulta «troppo vuota», indicando la necessità di valutare attentamente le strategie per aumentare il flusso di visitatori e migliorare l’esperienza complessiva. Nonostante ciò, Ziberna rimane ottimista, auspicando un aumento dell'affluenza nelle edizioni future e sottolineando come, se l'evento avrà successo, potrebbe superare i record previsti.
Il bilancio iniziale evidenzia quindi una dicotomia: da un lato, la validità dell’iniziativa nel promuovere le eccellenze gastronomiche locali; dall’altro, la necessità di affrontare le criticità legate alla fruizione dello spazio pubblico e all'attrazione di un numero maggiore di visitatori. Saranno necessari ulteriori approfondimenti per comprendere i fattori che hanno influenzato l’affluenza in piazza Vittoria e definire strategie mirate per migliorare l’esperienza del visitatore.
Il sindaco Ziberna, pur riconoscendo le criticità, si mostra determinato a proseguire sulla strada intrapresa, con l'obiettivo di consolidare ‘Gusti di frontiera’ come un appuntamento di rilievo nel calendario degli eventi della città e della regione. Il prossimo bilancio, previsto per il 2026, rappresenterà un'occasione cruciale per valutare l'impatto dell'evento sull'economia locale e sul turismo, e per definire le strategie future in termini di offerta e gestione dello spazio pubblico.