Il presidente americano Donald Trump registra un nuovo minimo storico nel consenso popolare, attestandosi al 41% tra gli elettori registrati – il livello più basso mai osservato in questo sondaggio. La preoccupazione principale degli americani sembra essere l'impatto delle politiche economiche di Trump sull’economia nazionale, con il 55% degli intervistati convinto che le sue azioni abbiano contribuito all'aumento dei prezzi e all'instabilità economica.
Implicazioni per le Elezioni
Questo calo del consenso, in aumento rispetto al 48% registrato a marzo (in concomitanza con la guerra in Iran e l’aumento dei prezzi della benzina), rappresenta una seria minaccia per i repubblicani alle elezioni di metà mandato di novembre. Il vantaggio democratico, attualmente di 5 punti nel sondaggio, si riduce significativamente rispetto ai 12 punti registrati nella fase corrispondente prima delle elezioni del 2018.
L'aumento della percezione negativa nei confronti di Trump e del Partito Repubblicano (GOP) potrebbe compromettere le possibilità dei repubblicani di mantenere il controllo del Congresso. La crescente preoccupazione per l’inflazione, alimentata anche da eventi geopolitici come la guerra in Iran, sta diventando un fattore determinante nelle decisioni degli elettori.
Nonostante il vantaggio democratico, i partiti continuano a essere percepiti negativamente rispetto a Trump e al GOP. Questo sottolinea la sfida che i Democratici dovranno affrontare per convincere gli elettori a sostenere il loro programma economico e politico, soprattutto in un contesto di incertezza economica.