Marano vince la battaglia legale Il Comune di Marano ha ottenuto una vittoria significativa nel contenzioso riguardante i casoni della Laguna. La sentenza del 25 agosto emessa dal Commissariato agli Usi Civici del Friuli Venezia Giulia, giudice speciale competente in materia di 'mate', ha annullato l'asta pubblica prevista per la vendita delle mote, tradizionali imbarcazioni utilizzate dalla comunità locale per la pesca.
La decisione rappresenta un riconoscimento del valore storico e culturale dei casoni, considerati beni collettivi da questa autorità. Il Commissariato ha infatti stabilito che i casoni non sono semplici proprietà private, ma elementi costitutivi dell'identità e delle tradizioni di Marano, legati strettamente al diritto di pesca esercitato dai cittadini residenti. Questa sentenza segna una svolta importante per la comunità marinara, che da tempo si opponeva alla vendita delle mote, ritenendola un attacco alle proprie radici.
La vicenda ha visto coinvolto il Comune di Marano, che aveva impugnato l'asta, e il Commissariato agli Usi Civici del FVG, incaricato di giudicare la controversia. Il ricorso presentato dal Comune si basava sulla tesi che i casoni rappresentavano un patrimonio immateriale da tutelare, non un bene da trasformare in mero oggetto di scambio.
La vittoria di Marano apre ora nuove prospettive per il futuro della pesca nella Laguna, garantendo ai pescatori locali la possibilità di continuare a utilizzare le loro mote e di preservare una tradizione secolare. La decisione sottolinea l'importanza del riconoscimento dei beni culturali immateriali e del rispetto delle comunità locali.