I De Claricini: Un Secolo di Eredità
Nella villa di Bottenicco di Moimacco, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, giovedì 8 ottobre sarà presentato il nuovo libro sulla famiglia de Claricini Dornpacher, un’opera che ricostruisce oltre due secoli di storia, cinque generazioni e un patrimonio di vicende familiari intrecciate con la grande storia italiana. Il volume, curato da Emanuela Accornero e Liliana Cargnelutti edito da Forum Editrice Universitaria Udinese, è il risultato di una meticolosa ricerca archivistica che ha permesso di recuperare documenti inediti e di ricostruire le tracce di un casato che si è esteso dal Cividalese al Padovano, Milano e persino alla Toscana.
La Ricerca Archivistica
Il lavoro delle autrici, archeologa Accornero e storica-archivista Cargnelutti, si basa sull'analisi di archivi pubblici e privati, culminando nella scoperta dell’archivio di famiglia custodito a Bottenicco. Questo ha permesso di ricostruire oltre 200 anni di storia del casato, mettendo in relazione le vicende personali, familiari e patrimoniali dei suoi membri. Figure chiave come il medico Leonida Podrecca e la figlia Giuditta, anello di congiunzione tra le diverse linee del casato, sono al centro della narrazione.
Il Ruolo dei Testamenti
Un elemento centrale dell’indagine è rappresentato dai testamenti dei membri della famiglia. Questi documenti non solo rivelano la ricchezza e il potere del casato, ma offrono anche una preziosa testimonianza delle loro idee sull'eredità: un concetto che va ben oltre la semplice trasmissione di beni materiali, contribuendo ancora oggi a preservare il patrimonio storico e culturale dei Claricini Dornpacher. I lasciti testamentari hanno sostenuto progetti di ricerca medico-pediatrica a Padova, dimostrando l’impegno del casato per il progresso scientifico.
Un Racconto di Continuità e Fratture
Il libro è un affresco complesso, fatto di continuità e fratture, legami e distanze, fedeltà e disobbedienze. La ricerca integra quanto già noto grazie a nuovi documenti provenienti dalla Fondazione Città della Speranza di Padova e dagli ultimi Claricini della linea goriziana. Il progetto “Contenitore culturale creativo di divulgazione umanistica” mira a rendere accessibile la storia del casato, restituendo le carte non come semplici trascrizioni, ma come narrazioni che ne illuminano il significato.