Il Governo e la Crisi Energetica: Un Approccio a Due Fronti
Roma – Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha ribadito la necessità di intervenire urgentemente per affrontare l'impennata dei costi luce e gas, proponendo un approccio simile a quello adottato per i carburanti, ovvero l’istituzione di un tetto ai prezzi. La posizione, espressa in un’intervista, si inserisce nel dibattito interno al governo tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che raccomanda una manovra «prudente», e le richieste del leader della Lega, Matteo Salvini, per una strategia più «coraggiosa».
Le Proposte di Durigon
Durigon ha delineato alcune misure concrete per il recupero del potere d’acquisto, proseguendo con interventi già in atto come il taglio strutturale del cuneo fiscale e la detassazione dei rinnovi contrattuali. Un focus particolare è stato posto sui giovani, con proposte quali la “start tax” del 5% sugli incrementi di reddito da lavoro e la staffetta generazionale per incentivare le assunzioni.
La Discussione Interna al Governo
Il sottosegretario ha sottolineato l’importanza di un approccio «prudente ma con tanto buon senso», in linea con le indicazioni della premier Giorgia Meloni, che ha richiesto maggiore flessibilità alla Commissione Europea in relazione all'impennata dell'inflazione. Tuttavia, Durigon ha ribadito la necessità di interventi mirati, soprattutto per proteggere le pensioni più povere, indicizzate fino al 120% e con un aumento dei minimi.
Le Richieste di Salvini
Matteo Salvini insiste sull’età pensionabile a 64 anni, come scelta volontaria in cambio del calcolo della pensione basato sul contributivo. Propone inoltre un fondo di 1,5 miliardi per l'adeguamento dei prezzi nei cantieri pubblici, temendo le conseguenze di un blocco dei lavori pubblici, e chiede almeno 8 miliardi per l’adeguamento dei prezzi nei cantieri pubblici. Il governo valuta la possibilità di un taglio dell’Irpef allo scaglione massimo di 60.000 euro, ma con il rischio del “fiscal drag”.