Settimana Cinematografica: Un Campionario di Storie da Internazionale
La settimana cinematografica, come sempre curata da Internazionale, offre un variegato assortimento di titoli che spaziano dalla commedia poliziesca alla moda, passando per biografie e drammi familiari. L'analisi dei critici evidenzia sia successi che deludenti, sottolineando la complessità di replicare il successo di generi consolidati.
Manco Kapak: Un’Inaspettata Commedia Poliziesca
Manco Kapak, interpretato da Russell Crowe, si distingue per un approccio ironico alla commedia poliziesca. La trama, incentrata su un proprietario di locale notturno albanese a Los Angeles che ricicla denaro sporco, sfrutta il fascino bonario di Crowe e una comicità basata sul ridicolo delle figure stereotipate del mondo della criminalità organizzata. Nonostante l'idea possa essere interessante, la realizzazione risulta, secondo alcuni critici, piuttosto insoddisfacente.
Dietro le Quinte della Moda: Maxine, Angèle e Ada
Parallelamente alle uscite cinematografiche, Internazionale dedica spazio a tre ritratti femminili nel mondo della moda. Maxine Jolie, regista di film sui vampiri, dirige un videoclip per una sfilata; Angèle Ella Rumpf sogna di diventare pubblicista e Ada Anyier Anei, giovane modella sudanese appena arrivata dal Kenya, rappresenta un’intersezione tra aspirazioni personali e sfide globali. La regia di Couture è caratterizzata da un approccio che sovverte le convenzioni psicologiche, abbracciando il glamour ma esplorando temi profondi legati alla condizione umana.
Tony Bourdain: Un Assaggio di Storia
Il quinto lungometraggio di Matt Johnson, Tony, si concentra sulle origini del celebre chef e scrittore Anthony Bourdain. Pur essendo apprezzato per la sua capacità di coinvolgere il pubblico anche senza un soggetto noto, il film offre solo un'istantanea della personalità aspra e autodistruttiva di Bourdain, ispirandosi ai primi capitoli di Kitchen Confidential. La tensione tra lo chef/angelo Antonio Banderas e il diavolo Sal (Leo Woodall) è il motore principale del dramma.
Un’Analisi Discreta: Sheep in the Box
Il film Sheep in the box, diretto da Kore'eda, affronta temi di ansia legata all'intelligenza artificiale attraverso la storia di una coppia in lutto che riceve un sosia umanoide del figlio defunto. Nonostante l'abilità del regista nel dirigere attori bambini e nella gestione del sentimentalismo, il film risulta datato e privo di emozioni, con un’eco evidente da AI di Steven Spielberg.