Alluvioni in Nepal e Tibet: Un Mistero di Montagne d'Acqua
Una devastante alluvione lampo, scoppiata il 26 agosto nella regione himalayana tra Nepal e Tibet, ha causato un bilancio di vittime e dispersi ancora elevato. Il disastro, che ha visto la scomparsa di interi villaggi, ponti e una centrale idroelettrica, solleva interrogativi sulla frequenza di eventi di questa portata in una delle zone più instabili del mondo.
Le Possibili Cause: Un Mosaico di Ipotesi
Secondo Daniele Giordan, dirigente di ricerca dell’Istituto di geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche, fenomeni simili possono verificarsi nella regione himalayana. Il ricercatore individua tre possibili cause principali:
- Crollo di Masse di Ghiaccio: Il crollo di una grande massa di ghiaccio dalla parete frontale di un ghiacciaio è l'ipotesi più accreditata. Questo evento potrebbe aver generato un’enorme ondata, innescata dal contatto con un lago a valle.
- Glof (Glacial Lake Outburst Flood): Il fenomeno del Glof, ovvero la fuoriuscita improvvisa dell’acqua da un lago glaciale, è una possibilità concreta. Questi laghi si formano a causa dello scioglimento dei ghiacciai e possono generare ondate devastanti quando l'equilibrio viene interrotto.
- Blocco del Corso del Fiume Lhende: La massa di ghiaccio potrebbe aver bloccato il corso del fiume Lhende, provocando un’ondata nel distretto di Rasuwa.
Un'altra ipotesi riguarda la liberazione improvvisa di acqua intrappolata all'interno del ghiaccio a seguito del suo distacco.
Condizioni Meteorologiche e Attività Sismica
Le forti piogge dei giorni scorsi, pur non essendo considerate il fattore determinante, hanno esacerbato la situazione. Il terremoto di magnitudo 4.4 registrato durante l'alluvione ha sollevato interrogativi sul suo ruolo. Sebbene il movimento tellurico possa generare segnali simili a quelli di un terremoto, non è ancora possibile stabilire una relazione causale definitiva. Agostino Da Polenza sottolinea che l’evento eccezionale è determinato dalla combinazione tra i monsoni e le condizioni geologiche della zona.
L'aumento dell’antropizzazione dell'area negli ultimi anni, con la costruzione di infrastrutture e strade, ha contribuito ad aumentare il rischio. La maggiore presenza umana rende l'area più vulnerabile agli effetti estremi dei fenomeni naturali.