Un’onda di fango, scatenata dalle piogge torrenziali che hanno colpito la Valle del Katmandu nel Nepal, ha provocato un disastro immane proporzioni. Almeno 330 persone sono morte e centinaia sono ancora scomparse, con l'esercito e le squadre di soccorso impegnate in una corsa contro il tempo per raggiungere le zone più colpite.
Aggiornamenti sulla Situazione
La Farnesina ha confermato la perdita dei contatti con tre cittadini italiani, tra cui Marco Ratto, un ligure. Le autorità italiane stanno lavorando per accertare le loro identità e localizzarle. La situazione umanitaria è critica, con numerosi edifici crollati e interrotte le comunicazioni. Le squadre di soccorso incontrano notevoli difficoltà a operare a causa del terreno instabile e delle condizioni meteorologiche avverse.
L'alluvione ha colpito aree densamente popolate della Valle del Katmandu, tra cui il quartiere di Sankhu, dove l'onda di fango ha raggiunto un'altezza di circa 6 piani. Le cause dell’evento sono legate all’intenso periodo piovoso che ha saturato il suolo e provocato il collasso di terrazzamenti agricoli e la formazione di torrenti improvvisati. Il governo nepalese ha dichiarato lo stato d'emergenza per permettere l'accesso alle zone colpite.
La Farnesina ha attivato tutti i canali diplomatici per assistere le famiglie delle vittime e per coordinare gli sforzi di ricerca e soccorso. Si invita la cittadinanza italiana a seguire attentamente gli aggiornamenti sulla situazione e a segnalare eventuali informazioni utili alle autorità. Le autorità italiane stanno valutando l'invio di ulteriori personale medico e specialisti per assistere le operazioni di salvataggio.