I Municipi: Il cuore della nuova strategia di Salis
Quindici mesi dopo l'insediamento della giunta Salis a Genova, la questione dei Municipii emerge come un elemento centrale per valutare l'effettivo avanzamento dell'amministrazione. La promessa iniziale era quella di una radicale trasformazione del sistema di governo cittadino, con un aumento dei fondi, maggiore autonomia e una centralità rinnovata nei nove uffici che compongono i Municipii.
Un inizio promettente, ma con limiti
Sono stati infatti versati 2,265 milioni di lire per aiuti, con circa 285 mila euro per ogni municipio. L'assessore Cristina Lodi ha lavorato su iniziative come le giornate di cura del territorio e una riforma dei Municipii, cercando di ridurre la distanza tra Tursi e i singoli uffici. Interventi specifici sono stati realizzati nel Centro Est e in via Napoli, ma si sottolinea che queste misure rappresentano solo gocce nel mare di un problema strutturale.
Focus sulla ‘cura della città’ e assistenza sociale
Oltre ai Municipii, la giunta Salis ha puntato sulla “cura della città”, con particolare attenzione all'assistenza ai cittadini più fragili. Sono stati stanziati 4 milioni di euro per l'assistenza, aumentate le residenze fittizie, aiutate 3000 persone e sono stati forniti alloggi, passando da 86 a 173 unità. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche alla comunità LGBTQIA+, con l'istituzione di un ufficio dedicato.
La necessità di una riforma strutturale
Nonostante gli sforzi, manca ancora una legge nuova e regole che definiscano la funzionalità promessa dei Municipii. Si auspica che la giunta Salis stia preparando una riforma strutturale, considerata ‘centrale’ e ‘storica’, per risolvere le criticità del sistema.