Conakry, Guinea – Una frana nella discarica Dar es Salam, situata alla periferia della capitale guineana, ha causato la morte di almeno 31 persone e l'infortunio di altre 22 nelle prime ore del 23 agosto. L’evento, scatenato da cumuli di rifiuti divenuti instabili a causa delle intense piogge che hanno colpito la regione, ripropone il tragico scenario di un crollo avvenuto esattamente nove anni prima nella stessa discarica.
Un Bilancio Tragico Ripetuto
Il crollo del 22 agosto 2017 aveva già causato la morte di nove persone. La comunità locale, attraverso il giornale Le Djely, ha espresso un forte dissenso verso le autorità guineane, accusandole di non aver adottato misure preventive adeguate per evitare una simile tragedia. L'incidente evidenzia una situazione di gestione dei rifiuti particolarmente critica a Conakry, dove la mancanza di infrastrutture e controlli rigorosi contribuisce a creare condizioni pericolose.
Le autorità locali stanno conducendo le operazioni di soccorso e di rimozione dei detriti. Le cause precise del crollo sono ancora in fase di accertamento, ma l'instabilità dei cumuli di rifiuti, aggravata dalle precipitazioni estreme, sembra essere il fattore principale. La tragedia solleva interrogativi sulla pianificazione urbana e sulla gestione ambientale nella capitale guineana.
L’evento sottolinea la vulnerabilità delle comunità che vivono in prossimità di discariche abusive e l'urgenza di implementare soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti. La vicenda di Conakry rappresenta un monito per altre città del mondo che affrontano sfide simili, evidenziando la necessità di investimenti in infrastrutture adeguate e politiche ambientali efficaci.