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Decreto Scolastico: Tetto Studenti Stranieri e Obbligo Corsi per Genitori

24 Settembre 2026 • 2 min
Decreto Scolastico: Tetto Studenti Stranieri e Obbligo Corsi per Genitori
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    Roma – Il Consiglio dei ministri ha approvato il tanto atteso decreto che introduce misure significative nel sistema scolastico italiano, in risposta a una crescente preoccupazione per l'integrazione degli studenti stranieri. Il provvedimento, frutto di revisioni apportate dal Quirinale, stabilisce un tetto del 30% per il numero di studenti stranieri – con competenze linguistiche considerate insufficienti – all’interno di ogni classe. Questa misura si applica a circa 34 mila classi, secondo i dati ministeriali, ma esclude gli studenti di seconda generazione e quelli arrivati in Italia con un'istruzione pregressa che abbia già completato almeno due anni di scuola dell’infanzia o tre di scuola obbligo.

    Divieto di Burqa e Obbligo Corsi per Genitori

    Il decreto conferma il divieto di indossare la burqa, un'ulteriore misura volta a garantire la sicurezza e l’identificazione degli studenti. Parallelamente, viene introdotto un obbligo per i genitori stranieri di frequentare corsi di italiano gratuiti, qualora si ritenga che ostacolino l'integrazione scolastica del figlio a causa di persistenti barriere linguistiche. Questa disposizione è stata oggetto di alcune controversie, ma il Quirinale ha ritenuto necessario includerla nel decreto.

    In caso di mancata collaborazione da parte delle famiglie, i genitori stranieri non collaborativi saranno soggetti a sanzioni pecuniarie che variano tra 200 e 1.000 euro. Un'ipotesi inizialmente prevista – l’allontanamento del minore da casa – è stata però rimossa su indicazione del Quirinale. Il decreto si concentra quindi sul monitoraggio e sull'incentivo alla partecipazione dei genitori, piuttosto che sull'intervento diretto delle autorità.

    Il provvedimento ha suscitato dibattiti accesi nel mondo della scuola e dell'opinione pubblica, con critiche da parte di alcuni osservatori che denunciano un approccio selettivo e potenzialmente discriminatorio. Resta comunque il fatto che il decreto rappresenta una risposta concreta alle sfide legate all’integrazione scolastica degli studenti stranieri in Italia.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Corriere. Leggi originale →

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