L’associazione G20 Spiagge a Lignano, riunendo i sindaci di 26 località balneari del Friuli Venezia Giulia, ha lanciato un appello urgente per una maggiore accelerazione delle politiche volte a sostenere le comunità marine. La richiesta principale è quella di ottenere deleghe specifiche che consentano alle amministrazioni locali di agire con maggiore efficacia e di rispondere alle crescenti sfide che queste realtà affrontano.
Le Preoccupazioni dei Sindaci
La coordinatrice dell’associazione, Elena Nesto (Cavallino-Treporti), ha sottolineato la necessità di un approccio più mirato, evidenziando che «servono deleghe specifiche» per affrontare le problematiche locali. Il sindaco di Lignano, Paolo Giorgi, ha aggiunto l'importanza di rendere le località balneari attrattive anche al di fuori della stagione estiva, promuovendo diversificazione delle attività e valorizzazione del territorio. Anche il sindaco di Grado, Andrea Corbatto, ha evidenziato la necessità di «più risorse per fronteggiare le sfide climatiche», riconoscendo l'impatto dei cambiamenti ambientali sulle economie locali.
I rappresentanti delle comunità marine concordano sulla crescente complessità della gestione del territorio, che richiede competenze specifiche e un approccio integrato. L’associazione G20 Spiagge a Lignano si pone quindi come interlocutore privilegiato con le istituzioni regionali e nazionali, auspicando un riconoscimento del ruolo strategico di queste comunità nel contesto turistico e ambientale del Friuli Venezia Giulia.