Il Cibo come Specchio
Galatina (Lecce), dal 11 settembre all’8 novembre, si trasformerà in un palcoscenico fotografico con il Yeast Photo Festival, un evento che esplora la profonda connessione tra cibo, cultura e società. Organizzato nel cuore del Salento, il festival, ideato da Edda Fahrenhorst, curatrice e direttrice artistica, mira a ‘rivelare la relazione tra il mezzo fotografico e il racconto di cosa mangiamo’, offrendo uno sguardo inedito sulle complessità che circondano il nostro rapporto con il cibo.
Storie da Tutto il Mondo
- Koral Carballo – Memories of Tender Bonds: La fotografa messicana documenta la comunità di Coyolillo in Veracruz, dove gli abitanti discendenti dagli schiavi africani lottano contro la discriminazione e l’emigrazione forzata, mantenendo viva la loro identità attraverso il carnevale annuale.
- Saher Alghorra – Sui Corpi: Attraverso immagini strazianti, Alghora documenta la fame come arma di guerra nella Striscia di Gaza, mettendo in luce le conseguenze della violenza e della mancanza di risorse sulla popolazione civile.
- Marco Zorzanello – La Panarda: Il festival celebra anche il rituale di Villavallelonga (L’Aquila), dove la ‘panarda’ rappresenta un momento di condivisione e accoglienza dei primi segnali di primavera, un rito che rafforza i legami comunitari.
La programmazione del festival è ricca di altre mostre fotografiche, tra cui opere di Bob Miller, Forough Alaei, Pier Costantini e Anastasia Taylor-Lind, oltre a una collettiva dedicata alla dieta mediterranea in collaborazione con l’Airc. Il Yeast Open Call for Curators, rivolto a giovani curatori e curatrici, ha visto vincere Giulia Tornesello per il progetto ‘Camillo Pasquarelli & Laura Tota – Davide Fecarotti’.
Approfondimento
Il Yeast Photo Festival non è solo una mostra fotografica, ma un'iniziativa profondamente radicata nel territorio salentino. L’evento si concentra sull’analisi del cibo come elemento chiave per comprendere le dinamiche sociali, culturali e politiche. La selezione delle opere presentate mira a sensibilizzare il pubblico sulle problematiche legate alla fame, alla migrazione e alla perdita di identità, offrendo una prospettiva critica sul nostro rapporto con il cibo e il mondo che ci circonda.