Il Piano Casa del governo attuale è stato duramente criticato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante un convegno a Roma. Il funzionario ha espresso preoccupazione per la mancanza di attenzione verso l'edilizia residenziale pubblica, definendo il piano «grande come una casa» ma sostanzialmente inerte rispetto alla necessità di interventi concreti.
La Critica di Gualtieri
Gualtieri ha sottolineato che il Piano Casa si basa su un approccio insufficiente, prevedendo solo poche migliaia di euro per la ristrutturazione delle case popolari. Ha evidenziato la necessità di una valutazione chiara dei costi e dei tempi necessari per realizzare progetti di massa, paragonando l'approccio attuale a quello del governo Fanfani, caratterizzato da una visione più pragmatica.
Il sindaco ha inoltre utilizzato un esempio concreto: Roma ha solo il 5% di case di Edilizia pubblica residenziale (Erp), mentre città come Vienna raggiungono il 23%, e la media europea si attesta all'8%. Questa disparità, secondo Gualtieri, è dovuta a una strategia bipartisan che ha privilegiato gli sgravi fiscali per favorire l'acquisto di case private, lasciando in secondo piano le esigenze dell’edilizia pubblica e creando un mercato immobiliare con alti costi degli affitti e difficoltà per chi non possiede un'eredità.
Gualtieri ha concluso la sua analisi ribadendo che l'attuale politica abitativa ha prodotto una situazione in cui molti cittadini, anche con stipendi elevati, sono esclusi dal diritto alla casa, evidenziando la necessità di un cambio di rotta che tenga conto delle reali esigenze della popolazione.