La Russa Scura sulla Vigilanza Rai: ‘Mercoledì i Nomi’
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha alzato nuovamente l'asticella nella disputa sulla composizione della commissione di vigilanza della Rai. Dopo la recente fuga di quattordici senatori dell'opposizione, che hanno rassegnato le dimissioni dai ruoli previsti, La Russa ha comunicato un nuovo termine: mercoledì prossimo. ‘Ho dato altri sei-sette giorni fino a martedì’, ha dichiarato al termine della conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama, ‘ma mercoledì provvederò a nominare i componenti dei gruppi che non fossero pervenuti, partendo dal dato apicale e scendendo per i rami’. La Russa ha chiarito che, in caso di ulteriore silenzio da parte delle opposizioni, procederà con la nomina dei membri della commissione, sottolineando il suo ‘dovere’ di garantire il funzionamento dell'istituzione.
L'Opposizione Respinge Duramente
La reazione delle opposizioni è stata veemente. Il presidente dei senatori del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha denunciato un ‘tentativo di forzatura’ sulle nomine alla commissione di vigilanza Rai. ‘Quello che ci preoccupa di più è il tentativo di forzatura’, ha affermato, ‘perché sono scaduti i termini, ma è bene che restino scaduti perché, come abbiamo detto nella conferenza dei capigruppo, quelle dimissioni in blocco dell'opposizione sono arrivate perché la maggioranza per due anni ha preso in ostaggio la commissione non consentendole di operare’. Boccia ha ribadito che, pur di fronte a nomi eventualmente indicati dal presidente del Senato, ‘non li accetteremmo’ chiedendo ‘una risposta chiara dal ministro dei Rapporti al Parlamento e una dichiarazione di tutti i gruppi di maggioranza che si impegnino a non far più ostruzionismo, come hanno fatto per due anni’.
Il Contesto dell'Ostruzionismo
- La crisi della Vigilanza Rai è il risultato di una lunga serie di contestazioni da parte dell’opposizione, accusata di ostruzionismo nei confronti della commissione.
- Per due anni, la maggioranza ha impedito l'insediamento dei componenti dell'opposizione, bloccando ogni azione sulla Rai.
La Russa ha sottolineato che l’obiettivo è quello di garantire il funzionamento della commissione, anche in assenza della piena partecipazione delle opposizioni. Tuttavia, l'opposizione resta ferma nella sua posizione, denunciando un tentativo di imporre la propria volontà e di soffocare ogni forma di controllo sull'operato della Rai.
Prospettive Future
La situazione rimane in stallo. Il ministro per il Mezzogiorno, Giancarlo Giorgetti, è stato chiamato a mediare tra le parti, ma finora senza risultati concreti. Il futuro della Vigilanza Rai appare incerto, con la possibilità di una nuova escalation nella disputa tra maggioranza e opposizione.