Il politologo Marco Masala ha fornito un’analisi preoccupante sulla strategia russa in relazione al conflitto ucraino. Secondo Masala, Mosca non si limita a sostenere militarmente l'Ucraina, ma sta attivamente utilizzando movimenti di estrema destra all'interno dei paesi occidentali per manipolare il dibattito pubblico e isolare l'Ucraina dalla solidarietà internazionale.
La Tattica della Divisione
L’esperto spiega che questa tattica mira a seminare discordia tra i paesi europei, alimentando posizioni più sfumate e riducendo il sostegno unanime all'Ucraina. L'obiettivo è quello di creare un clima di incertezza e diffidenza, sfruttando le preoccupazioni espresse da alcuni settori della società civile riguardo alle conseguenze del conflitto, come l’aumento dei prezzi dell'energia o la crisi migratoria.
Masala sottolinea che i gruppi di estrema destra, spesso caratterizzati da posizioni nazionaliste e anti-immigratrici, vengono finanziati e supportati dalla Russia per diffondere narrazioni alternative e mettere in discussione l'impegno occidentale verso la difesa della democrazia. Questo approccio mira a delegittimare il conflitto come una guerra di liberazione nazionale, presentandolo invece come un’operazione destabilizzante.
L'analisi del politologo evidenzia quindi una strategia complessa e multiforme, volta non solo a sostenere militarmente l'Ucraina, ma anche a influenzare il dibattito politico ed economico a livello globale. La capacità di Mosca di sfruttare le divisioni interne ai paesi occidentali rappresenta un elemento cruciale da tenere in considerazione nella valutazione delle prospettive future del conflitto.