Il Ballo che Riscrive la Storia
Piazza Unità a Trieste si è trasformata nel weekend scorso in un’affascinante vetrina del passato, grazie al Kaiserfest, un evento che ha riportato alla luce il legame tra la città e l'Impero austro-ungarico. La manifestazione, giunta alla sua nona edizione, ha visto protagonisti danzatori, figuranti e costumi d'epoca, creando uno spettacolo immersivo che ha catturato l’attenzione di turisti e residenti.
L'evento, organizzato dall'associazione culturale Altamarea Eventi in collaborazione con il Comune e diverse realtà locali, ha visto come punto focale la sfilata e il ballo in costume storico, animati da circa 48 figuranti provenienti dalle associazioni “Trieste 800” e “Serenissima Danze 800”. Le coreografie, ispirate alle danze popolari dell'Ottocento – walzer, mazurke, polka e quadriglie – hanno trasportato il pubblico in un’atmosfera di altri tempi, con musiche d’ispirazione asburgica che hanno accompagnato i movimenti eleganti dei ballerini.
Dettagli e Costumi
L'attenzione ai dettagli è stata maniacale: i costumi, accuratamente ricostruiti e spesso realizzati con tessuti provenienti da mercatini dell’antiquariato (richiedendo almeno 8 metri di tessuto per un abito completo), riflettevano la ricchezza e l’eleganza della borghesia triestina del XIX secolo. Ogni vestito era una storia, un omaggio alla moda e al gusto dell'epoca.
«Siamo presenti da circa dodici anni in città – spiega Marisol Cozzi , presidente dell’associazione di danza storica “Trieste 800” – collaboriamo con altre associazioni e quest’anno con noi in piazza c’è anche il gruppo di Castelfranco. R ispetto alle passate edizioni ci sono più figuranti. Con danze e abiti ci siamo concentrati sulla metà dell’800, intorno al 1860, un periodo diventato mito delle principesse in cui la borghesia iniziava a partecipare agli eventi sociali: matrimoni, affari, momenti conviviali ricchi di danze con walzer, mazurke , polka ma anche quelle che promuovevano la socialità ballando in coppia o con gran interazione fra le persone, balli in linea e quadriglie. Balli storici alcuni recuperati da vecchi manuali e ricostruiti , altri creati con passi e movimenti di allora»
L'evento ha anche visto la presenza di figuranti con abiti militari dell’epoca, aggiungendo prestigio alla manifestazione. La piazza, per un breve periodo, fu persino ribattezzata “Piazza Francesco Giuseppe”, a conferma del ruolo centrale che Trieste rivestiva nell’Impero.