L'imprenditore Kamel Ghribi ha lanciato una sfida al presidente tunisino Kais Saied, dichiarando la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni, nonostante le crescenti difficoltà economiche del paese. La situazione è ulteriormente complicata dall'aumento dei debiti e dalla necessità di nuovi finanziamenti.
Ghribi, vicepresidente del Gruppo San Donato, si difende sostenendo il diritto di ogni cittadino tunisino di candidarsi alle elezioni, purché soddisfi i requisiti legali. Ha costruito un vasto impero commerciale all'estero, investendo in settori chiave come la sanità e la consulenza in paesi come Emirati Arabi Uniti, Iraq, Polonia e Libia.
Il presidente Saied ha reagito con fermezza, accusando Ghribi di diffondere disinformazione e minando il processo democratico. La Tunisia è attualmente alle prese con una grave crisi economica, aggravata dal mancato pagamento dei debiti verso l'Unione Europea e dalla difficoltà nel negoziare nuovi prestiti internazionali.
Il governo tunisino sta ricorrendo a misure drastiche per far fronte alla situazione finanziaria, tra cui indebitamenti e accordi con istituzioni come Afreximbank, ma le prospettive rimangono incerte. La crescente pressione sui conti pubblici e le limitazioni imposte alle libertà civili alimentano ulteriormente il dibattito politico.