La Guerra Segreta dell’Intelligence Europea
Bruxelles è al centro di una silenziosa ma intensa competizione tra i servizi segreti europei. Il lancio del ‘Segretariato’, una nuova cellula dell'intelligence europea operativa dal 1° settembre, ha scatenato un turbine di speculazioni e resistenze interne all’Unione Europea. La notizia, apparentemente innocua, è stata amplificata da un dossier a pagamento pubblicato dall’Express che ha stilato una classifica dei servizi europei, con il MI6 britannico al primo posto, seguito dal DGSE francese e dai servizi olandesi, ucraini e tedeschi. L'AISE italiana si posiziona al 15° posto.
Un Metodo Contestato e Rivalità Politiche
Il dossier dell’Express è stato immediatamente contestato da fonti interne a Panorama, che ne hanno evidenziato il metodo statistico scorretto e l’intento di esaltare le capacità dell'intelligence francese a scapito dell'Italia. Dietro questa ‘guerra’ tra servizi segreti, alleati ma rivali, si celano diverse dinamiche: gli strappi del presidente americano Donald Trump, le rivalità all’interno della Ue e l'impennata di aggressività dell'intelligence russa e ucraina. La creazione del Segretariato è stata promossa dal rapporto sulla sicurezza richiesto da Ursula von der Leyen all'ex presidente finlandese Sauli Niinistö, che ha sostenuto la necessità di un ‘servizio di cooperazione in materia di intelligence a tutti gli effetti a livello Ue’.
Due Cellule Esistenti e le Resistenze
Nonostante l'iniziativa, esistono già due realtà informative Ue: il Centro di Intelligence e Situazione (INT CEN), sotto il controllo dell’ex primo ministro estone Kaja Kallas, e l’EUMS INT, la direzione dell’intelligence del personale militare Ue. La premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz spingono per potenziare la struttura alla guerra ibrida, che si sta sviluppando in Europa dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Giampiero Massolo, veterano della diplomazia ed ex capo del DIS, osserva: “L’intelligence opera nella ricerca delle informazioni e poi dell’elaborazione. Sullo scambio dei dati ci possono essere tutti i progressi possibili soprattutto fra europei. Sul resto i servizi sono legati alla sovranità nazionale, che nessun governo intende cedere in questo campo. Per questo non vedo all’orizzonte un vero proprio servizio segreto europeo”.
Il Ruolo del Segretariato e il Futuro dell'Intelligence Europea
Il Segretariato, guidato dal finlandese Ilkka Salmi (ex coordinatore antiterrorismo dell’Unione), è stato creato presso il Security College. La sua missione è quella di supportare i decisori europei con valutazioni strategiche e analitiche. L'obiettivo finale è quello di creare una ‘Capacità unica di analisi dell’intelligence’, che produce valutazioni per i decisori europei. La creazione del Segretariato rappresenta un tentativo di rafforzare la capacità dell'Unione Europea di affrontare le sfide della sicurezza, ma anche un riflesso delle tensioni e delle rivalità tra i suoi membri.