Vanessa Scalera: un’emozione che ha conquistato Venezia
Venezia – La Mostra Internazionale del Cinema ha regalato a Vanessa Scalera, protagonista del film 'Il fuoco che ti porti dentro' di Edoardo De Angelis, un momento indimenticabile e una forte spinta nella sua candidatura alla Coppa Volpi. Dopo quattordici minuti di applausi durante la prima proiezione, il nome dell’attrice pugliese è diventato subito uno dei protagonisti del dibattito tra addetti ai lavori.
Scalera, 50 anni a pochi passi dalla soglia dei sessanta, ha scelto di partecipare alla kermesse veneziana per la prima volta. La sua interpretazione della madre napoletana Angela, una figura complessa e sfaccettata che incarna l’amore incondizionato e le frustrazioni di una vita, ha colpito al cuore il pubblico e i giudici della giuria.
Il film, ambientato a Milano durante la vigilia di Natale, racconta la storia di Angela, una donna che si trasferisce da Napoli per stare vicino al figlio Lino Musella. La scaletta del film è ricca di momenti intensi: Angela prepara i piatti tradizionali, urla e si lamenta, ma soprattutto incarna l’amore materno in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il regista De Angelis, Angela “trascende dalla sua storia e diventa la madre di tutti, quella che amiamo nonostante sia insopportabile”.
L'emozione di Scalera è stata palpabile anche durante la festa per il film, dove si è scatenata in balli in pista. La sua interpretazione ha generato un paragone immediato con quella di Mathilde Arcel in 'Woman unknown', e Alba Rohrwacher, dimostrando che il cinema italiano continua a offrire interpretazioni potenti e commoventi.
Approfondimento: Il Contesto della Mostra e le Candidature
La 76ª edizione del Festival di Venezia ha visto una competizione accesa, con film provenienti da tutto il mondo. La presenza di solo due registe donne in concorso – May el-Toukhy e Rachel Szor – ha portato a un'attenzione particolare verso i personaggi femminili e le loro interpretazioni. L’apprezzamento immediato per Scalera evidenzia come anche un ritorno alla tradizione, come la rappresentazione di una figura materna complessa, possa trovare eco nel pubblico e nella critica internazionale. La sua candidatura alla Volpi aggiunge ulteriore prestigio al film di De Angelis e sottolinea l'importanza del cinema italiano sulla scena mondiale.