Fabrizio Corona continua a destare reazioni contrastanti, anche dopo il suo recente ricorso ai servizi sociali. Don Antonio Mazzi, figura chiave nel percorso di reinserimento dell’ex re dei paparazzi, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti, rivelando un'amara ma non definitiva delusione.
«Non ho digerito la delusione di Fabrizio», ha affermato il sacerdote, sottolineando come, nonostante l'apparente imprudenza e la percezione di un ‘pirla’, Corona non sia considerato irrecuperabile. L’accoglienza nella comunità religiosa, seguita dall’affidamento in prova, aveva rappresentato un tentativo di offrire all’ex paparazzo una seconda possibilità, ma i ripetuti guai giudiziari hanno alimentato il disaccordo.
Secondo le parole di Don Mazzi, in caso di visita, Corona sarebbe oggetto di un breve ma veemente rimprovero verbale, seguito da un ritorno alla comunità. «Se lo avessi qui gli direi quattro parolacce per poi farlo tornare», ha spiegato il sacerdote, aggiungendo con la sua proverbiale franchezza veneta: «ma solo se avesse il coraggio di venire da me. Io sono un veneto bastardo». L'affermazione, apparentemente provocatoria, riflette forse una frustrazione per l’inconsistenza del comportamento di Corona.
Nonostante le critiche e i problemi legali, Don Mazzi ha espresso la volontà di continuare a sostenere Corona, riconoscendo in lui un potenziale di cambiamento. La sua posizione testimonia una profonda umanità e una speranza nel recupero dell’ex paparazzi, pur con le dovute riserve.