Un ventenne, Lamin Saidilly, è stato arrestato a Milano per tentato omicidio di un informatico di 55 anni. La vicenda ha visto l'uomo cambiare alloggio per dieci giorni, spostandosi tra hotel, case vacanze e strutture alberghiere in una fase di fuga che gli investigatori stanno cercando di ricostruire.
La Fuga di Saidilly
Dopo aver lasciato la casa di famiglia a Conegliano (Treviso), Saidilly ha trascorso una settimana a Milano, alternando soggiorni in tre strutture diverse: l'hotel via Rubens per due notti, la struttura di viale Jenner e infine una casa vacanze in via Fornari, lasciata il 30 giugno. La sua scomparsa è stata segnalata ai carabinieri, e per diversi giorni la sua posizione è rimasta ignota.
L'arresto è avvenuto a seguito di un'indagine che ha ricostruito i suoi spostamenti, iniziati il 23 giugno con l'arrivo a Milano e la prenotazione in un albergo di via Rubens. L’aggressore, italiano di origine gambiana, era tornato in Italia da poco più di un anno dopo un periodo in Inghilterra. La Squadra Mobile sta analizzando i movimenti del giovane per comprendere le motivazioni che lo hanno spinto a compiere l'aggressione e ricostruire gli eventi che hanno preceduto il tentato omicidio.
L’ultimo punto fermo prima dell’aggressione è Conegliano, dove Saidilly risiede con la famiglia. Il sindaco di Treviso, Fabio Chies, non ha fornito aggiornamenti specifici sulla vicenda, sottolineando che l'aggressore non si era rivolto ai servizi del municipio e aveva lasciato poche tracce. Gli investigatori stanno esaminando il suo passato recente, compresa una permanenza in Inghilterra e possibili elementi di disagio psicologico.
- Data dell'arresto: 4 luglio
- Vittima: Gerardo P., informatico di 55 anni
- Arma utilizzata: Coltello con lama di circa 7 cm
- Numero di ferite inflitte: Circa 20 fendenti