Il Comune di Trento ha intensificato le misure contro l’abbandono dei rifiuti, con un aumento delle sanzioni amministrative e l'introduzione di nuove fototrappole. A novembre sono state infatti 59 le multe inflitte per l’illecito, per un totale di 6.210 euro incassati, principalmente a causa di irregolarità nel conferimento dei rifiuti e esposizione in orari non consentiti.
La decisione di aumentare gli accertamenti è motivata da un crescente numero di segnalazioni, non tanto legato all’aumento dell’abbandono vero e proprio, quanto alla maggiore attenzione civica dei cittadini. Il comandante della polizia locale, Alberto Adami, ha sottolineato come l'obiettivo sia contrastare la minoranza che non rispetta le regole, intensificando gli accertamenti sul territorio. Le sanzioni previste variano da 1.000 a 27.000 euro a seconda della gravità e del tipo di rifiuti abbandonati, con particolare attenzione alle violazioni in aree protette come boschi e fiumi.
Per supportare le attività di controllo, il Comune ha deciso di implementare cinque nuove fototrappole nelle zone più critiche. La posizione di queste telecamere è stata mantenuta segreta per massimizzare l'efficacia delle misure deterrenti, che si sono già dimostrate utili in altre aree dove sono state installate. L’assessore all’ambiente, Michele Brugnara, ha evidenziato il ruolo fondamentale del senso civico nella gestione dei rifiuti e ha collaborato con la polizia locale per intensificare i controlli.
Oltre alle sanzioni amministrative, l'abbandono illegale di rifiuti comporta anche rischi penali in caso di violazioni in aree verdi o lungo corsi d’acqua. Il bando comunale prevede inoltre incentivi per l'attività sportiva dei giovani, riconoscendo la correlazione tra abbandono sportivo e fine delle scuole medie. L'ispettore Ugo Segnana ha lanciato un appello ai cittadini, raccomandando di affidarsi a ditte autorizzate per lo smaltimento di rifiuti ingombranti o pericolosi, evitando così sanzioni e danni ambientali.