Monfalcone – Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto ha accolto l'argomentazione del Comune e respinto il ricorso di Fincantieri contro il diniego delle deroghe agli orari notturni per i lavori di allestimento delle maxi gru. La decisione, resa pubblica oggi, sancisce la non responsabilità dell'amministrazione locale in termini di risarcimento danni.
Il Contenzioso e le Ragioni del Tar
La controversia era scaturita dal doppio diniego da parte del Comune di Monfalcone alla richiesta di deroga per i lavori notturni, necessari per l'installazione delle gru utilizzate nel cantiere navale. La controllata Fiom di Fincantieri aveva contestato il ritardo nei lavori e richiesto un risarcimento economico. Tuttavia, il TAR ha ritenuto che la società non avesse fornito prove sufficienti a dimostrare che, in assenza dei vizi sollevati, l'ente avrebbe comunque rilasciato la deroga nei tempi previsti. La decisione si basa su un'analisi della probabilità e della certezza delle argomentazioni presentate.
Il giudice Carlo Modica de Mohac di Grisì ha respinto ogni istanza compensativa di spese legali, ribadendo l'assenza di fondamento giuridico per la richiesta risarcitoria. La Fiom, nonostante la sconfitta, ha annunciato l’intenzione di presentare un ulteriore ricorso riguardante il secondo diniego della deroga ai rumori, sollecitando il risarcimento dei mancati lavori notturni fino a fine mese. Questo sottolinea la persistente preoccupazione per l'impatto del cantiere sulla comunità locale.