Le Maldive, paradiso tropicale noto per il suo turismo di lusso, potrebbero essere diventate un elemento chiave in una strategia di evasione delle sanzioni imposte alla Russia. Un'inchiesta del Journal ha rivelato un intricato schema commerciale che coinvolge aziende tedesche, kirghize e russe, volto a eludere le restrizioni occidentali.
L’Operazione Triangolare
Il caso specifico riguarda la vendita di attrezzature minerarie da parte della tedesca Kraemer Mining all'azienda kirghiza Peretsvo. La merce, valutata circa 9.000 euro, è stata inizialmente spedita da Düsseldorf a Malé tramite un volo Emirates, con Freight Care che si è occupata delle pratiche burocratiche. Da lì, la merce è transitata su un volo Aeroflot diretto a Mosca, dove è stata consegnata alla Gruppa Kompaniy Tehno, un importatore russo con sede a Krasnoyarsk.
Questo percorso insolito evidenzia come le sanzioni possano spingere i soggetti coinvolti a utilizzare rotte commerciali alternative e intermediari per continuare a fare affari. L'uso di Freight Care, con sedi adiacenti all'aeroporto di Malé, suggerisce un controllo e una gestione centralizzati dell'operazione, probabilmente orchestrati da agenti russi.
Le indagini del WSJ hanno confermato l'esistenza di Freight Care, con due indirizzi a Malé. La mancanza di traccia fisica dell'azienda negli uffici visitati solleva interrogativi sulla sua vera natura e sul suo ruolo nell'operazione. Questo caso rappresenta un esempio concreto di come le sanzioni possano essere aggirate attraverso reti commerciali complesse e in continua evoluzione.