La Linea 2 della metropolitana di Napoli, che collega Napoli Campi Flegrei a Pozzuoli, rimane chiusa da cinque mesi a causa del bradicismo rilevato nella galleria del Monte Olibano. Le ultime verifiche sulla presenza di anidride carbonica non hanno consentito l’autorizzazione alla ripresa della circolazione, generando un forte scontro tra Regione Campania e Rete Ferroviaria Italiana (RFI). L'assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, accusa RFI di non aver individuato soluzioni concrete, mentre il gestore dell’infrastruttura ribadisce la priorità della sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori, sottolineando la complessità del fenomeno geologico flegreo.
La situazione è ulteriormente aggravata dall'assenza di un percorso operativo definito e di tempi certi. L'assessore regionale chiede a RFI non solo l’individuazione delle criticità ma anche un programma di interventi sostenuto da valutazioni tecniche e un cronoprogramma, evidenziando la mancanza di risposte adeguate alle esigenze del territorio. La Regione Campania lamenta che le interlocuzioni istituzionali non si sono tradotte in risultati concreti per i cittadini.
RFI, pur riconoscendo l'importanza della riapertura, spiega che le concentrazioni di CO2 all’interno della galleria sono legate alla dinamica vulcanica e richiedono valutazioni approfondite. La società assicura che il lavoro condotto negli ultimi mesi, anche attraverso il coinvolgimento del mondo scientifico e universitario, ha consentito di abbattere significativamente le concentrazioni di gas. Tuttavia, i parametri non sono ancora sufficienti per autorizzare il ritorno dei convogli.
Attualmente, diverse ipotesi vengono valutate, tra cui interventi infrastrutturali, l'installazione di sistemi di ventilazione e la combinazione di più soluzioni per una ripresa graduale della circolazione. La situazione resta in stallo in attesa di ulteriori verifiche tecniche e scientifiche. Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha abbandonato il tavolo tecnico durante l’ultimo vertice.