L'inchiesta sulle aggressioni di Roma si è ulteriormente chiarita grazie a un dettaglio apparentemente insignificante: uno sticker raffigurante un cobra rosso. Dopo otto giorni di indagini, la svolta è arrivata martedì pomeriggio con l’ammissione dei due ragazzi responsabili delle aggressioni, che hanno fornito le prove cruciali ai carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris.
L'Analisi della Cyber Investigation
La chiave dell'indagine è stata fornita dalla sezione specializzata in analisi di adesivi dei carabinieri, la Cyber Investigation. L’adesivo, trovato sulla minicar modificata utilizzata dai due ragazzi, ha rivelato il numero di telefono di un’officina meccanica. Questa scoperta ha permesso agli investigatori di convocare i due meccanici coinvolti, che hanno fornito dettagli fondamentali sull'intervento.
I meccanici hanno specificato che il ragazzo si era fatto montare solo il kit anteriore della minicar, lasciando la modifica alla parte posteriore a un’altra fonte. Hanno negato di aver attaccato lo sticker e di aver effettuato modifiche alla velocità o installato i led rossi. Inoltre, hanno confermato che il giovane coinvolto era particolarmente affezionato alla macchinetta utilizzata per le riparazioni.
L'analisi dello sticker ha rappresentato un punto di svolta, consentendo ai carabinieri di ricostruire la vicenda e identificare i responsabili delle aggressioni. L’uso del simbolo del cobra, apparentemente casuale, si è rivelato il filo conduttore dell’intera indagine.