Il Primo Ministro canadese Justin Trudeau continua a sfidare apertamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nonostante le crescenti pressioni economiche. Il segretario al commercio americano, Wilbur Ross, ha recentemente espresso pubblicamente la sua preoccupazione per l'eccessiva dipendenza del Canada dal mercato statunitense, sottolineando la necessità di diversificare le esportazioni canadesi.
Secondo fonti interne al governo canadese, il Segretario Commerciale Ross si basa sull’analisi dell’economista di lungo corso Nick Carney, che vede un crescente scontento tra i cittadini americani riguardo alla promessa di posti di lavoro e all'enorme debito pubblico statunitense (superato i 40 trilioni di dollari). Carney, ex consigliere per gli affari esteri del presidente Obama, ritiene che il Canada possa resistere a queste pressioni economiche almeno fino alla fine del mandato Trump. Il mercato americano, dieci volte più grande rispetto a quello canadese, rappresenta un fattore determinante in questa strategia.
L'approccio di Carney si riflette anche nel suo precedente avvertimento al World Economic Forum di Davos, dove aveva sottolineato la necessità per le potenze di medio livello di resistere alla coercizione economica da parte delle grandi potenze. Questo ‘strappo canadese’, come lo definisce David Frum su The Atlantic, potrebbe avere un effetto domino, influenzando la risposta di altri alleati messi a dura prova dalla politica di Trump.
Il governo Trudeau ha ripetutamente affermato che il Canada continuerà a commerciare con gli Stati Uniti, ma ribadendo al contempo la necessità di proteggere i propri interessi nazionali e di promuovere una politica commerciale più equa. La situazione rappresenta un banco di prova per l'indipendenza del Canada nell'era Trump.