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Firenze: Studio sul Traffico Rivela Abitudini di Movimento dei Residenti

09 Luglio 2026 • 2 min
Firenze: Studio sul Traffico Rivela Abitudini di Movimento dei Residenti
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Indice

    Un nuovo studio condotto dal consulente Giulio Gori per Palazzo Vecchio ha rivelato un quadro dettagliato delle abitudini di mobilità a Firenze. Il 56% dei residenti utilizza l’auto, con una predominanza di mezzi a motore, mentre il 27% predilige i trasporti pubblici (bus e tram). Solo il 17% si sposta in bicicletta o a piedi.

    L'indagine, frutto di nove mesi di raccolta dati su oltre cento database comunali e istituzionali, mira a fornire una base solida per il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, pronto entro la fine dell’anno. Lo studio ha mappato con precisione i flussi di traffico, analizzando anche fattori come parcheggi, incidenti, distanze, presenza di servizi (negozi, scuole) e illuminazione pubblica. Un dato particolarmente interessante è che il 74% dei bambini in età scolare vive entro un chilometro da un istituto scolastico.

    Il consulente Stefano Ciurnelli sottolinea l'importanza di affrontare il problema del traffico non solo con infrastrutture, ma anche attraverso la percezione della sicurezza. Questo include l’illuminazione pubblica, le telecamere di sorveglianza e attraversamenti pedonali protetti. L'analisi evidenzia inoltre un divario significativo tra i tempi di percorrenza in auto (8-12 minuti) e quelli in bicicletta (7-10 minuti), nonostante la breve distanza media dei viaggi in auto (meno di 2 chilometri). Il peso dei cantieri, che rappresentano il 57% del territorio, contribuisce ulteriormente alla congestione.

    Il piano prevede interventi mirati per incentivare l'uso della mobilità alternativa, tra cui la realizzazione di nuove ciclabili, il potenziamento del trasporto pubblico con possibili bypass attorno alla stazione di Santa Maria Novella, la riduzione dei limiti di velocità e un rafforzamento delle infrastrutture pedonali. Il processo decisionale sarà partecipativo, coinvolgendo i cittadini attraverso un forum di mobilità nel luglio 2024 e ulteriori consultazioni nei quartieri e nelle assemblee.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Corriere. Leggi originale →

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