Un operaio rumeno di 34 anni, Marius Hurba, è morto ieri mattina all’interno della ‘cassa’ di una nave da crociera in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Marghera. L’uomo si è accasciato a terra improvvisamente durante alcuni lavori di saldatura e, nonostante i tentativi di rianimarlo, è deceduto. La dinamica dell’accaduto è al centro di un’indagine che ora sospetta l’intossicazione da vapori tossici.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia e dagli specialisti dell’Nbcr dei vigili del fuoco, il collega che stava cercando di soccorrere Hurba ha iniziato a manifestare sintomi simili, venendo trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Angelo di Mestre in gravi condizioni. Altri due operai sono stati accompagnati al pronto soccorso con sintomi compatibili con un’intossicazione. L'azienda Fincantieri ha sospeso le attività produttive per l’intera giornata.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e tecnici dello Spisal per accertare le cause del decesso e stabilire le condizioni nelle quali stavano lavorando gli operai. L'area è stata messa sotto sequestro e il cantiere sgomberato. Il medico legale ha accertato l’arresto cardiaco come causa diretta del decesso di Hurba, ma non sono state ancora escluse cause legate all'inalazione di sostanze tossiche.
Le indagini si concentrano ora sull’analisi dei campioni prelevati nella ‘cassa’ per individuare eventuali sostanze pericolose rilasciate durante le operazioni di saldatura. L’azienda ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del lavoratore e collabora alle verifiche in corso. La tragedia solleva interrogativi sulle misure di sicurezza adottate nello stabilimento.