Manovra: Azzone denuncia tagli a Neet e disabili per coprire le spese
Roma – La prossima manovra di bilancio rischia di avere conseguenze inaspettate per le fondazioni bancarie, come Acri e Fondazione Cariplo, guidata da Giovanni Azzone. Secondo quanto dichiarato da Azzone, l'aumento delle coperture previste dal governo comporterà un prelievo maggiore su queste istituzioni, principalmente a causa di nuove imposte sui crediti d’imposta e sulle assicurazioni.
La decisione politica, sottolinea Azzone, implica una scelta difficile: “Dovremo decidere se togliere fondi ai Neet (Under 30 che non studiano, non lavorano né fanno formazione) o a 2mila persone con disabilità”. L'esecutivo prevede coperture di circa 40-70 milioni di euro, ma per le fondazioni si tratta di una cifra modesta. Tuttavia, il prelievo potrebbe significare la sospensione di progetti di sostegno cruciali per i giovani e un impatto diretto sulla vita delle persone con disabilità.
La manovra, che include anche l'introduzione di un bonus di 1.800 euro per i neonati (detrazione del 19% fino a mille euro per genitori e nonni), suscita preoccupazione per il tenore di vita dei cittadini, come evidenziato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio alla Giornata del Risparmio: “Conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l'inflazione e una dinamica salariale inoperosa , il tenore di vita dei cittadini”.
Le fondazioni si trovano ora di fronte a un bivio. La situazione è ulteriormente complicata dalla sospensione di progetti di sostegno all’inclusione sportiva, a causa dell'incertezza sull'esito finale della legge di bilancio. La manovra, definita “Halloween” per il suo impatto sui risparmiatori e pensionati, solleva interrogativi sulla sostenibilità economica del Paese.
Approfondimento
Il prelievo di 40-70 milioni di euro dalle fondazioni bancarie è legato alla revisione del sistema dei crediti d’imposta, in particolare quelli destinati a progetti sociali e filantropici. La decisione mira a ridurre la pressione fiscale su partite IVA e imprese, ma potrebbe avere un impatto significativo sulle risorse disponibili per iniziative volte al sostegno di giovani NEET e persone con disabilità, creando un conflitto tra obiettivi fiscali e politiche sociali.