Cresce la pressione sui partiti della maggioranza, in particolare Lega e Forza Italia, per apportare modifiche alla legge di bilancio. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è al centro delle richieste, soprattutto a causa del malessere di alcuni ministri riguardo alle misure concordate. Le Regioni chiedono maggiori risorse per il Fondo sanitario nazionale, mentre Fratelli d'Italia cerca di contenere le richieste degli alleati, puntando su interventi sulla rivalutazione delle pensioni e sul payback sanitario.
Le tensioni interne alla coalizione sono accentuate dalla necessità di trovare coperture finanziarie. Forza Italia ipotizza la presenza di un tesoretto superiore a un miliardo e mezzo di euro, spingendo Giorgetti a individuare nuove risorse tra i fondi inutilizzati dei diversi dicasteri. La Lega mantiene ferma la richiesta di intervenire sull'uscita anticipata dal lavoro, mentre la premier Giorgia Meloni ha incontrato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, per discutere di Zes, iperammortamento e semplificazioni.
Il governo valuta di ricorrere ai poteri sostitutivi previsti dalla Costituzione per risolvere il mancato accordo con le Regioni sul riparto del fondo. Le audizioni delle Commissioni Bilancio congiunte si svolgeranno dal 9 al 12 novembre, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti al 17 novembre. Sono stati individuati i relatori della manovra: Mauro D’Attis (Forza Italia), Angelo Rossi (Fratelli d'Italia), Saverio Romano (Noi Moderati) e Alberto Gusmeroli (Lega).
Il confronto si concentra sulle coperture finanziarie, con la Lega che insiste sulla questione della Campania e sulla possibilità di sanare piccole difformità. Il governo sembra disposto a intervenire anche sul condono edilizio.