Giorgia Meloni ha ribadito che non ci sono parallelismi tra le elezioni di midterm negli Stati Uniti e il contesto politico italiano. Secondo fonti parlamentari di Fratelli d'Italia, la sconfitta dei repubblicani è principalmente attribuibile al caro vita e all’inflazione, fattori che hanno influenzato pesantemente il voto americano. La premier ha inoltre respinto categoricamente i tentativi della sinistra italiana di mettere in relazione la situazione statunitense con le prossime elezioni politiche nazionali, definendo tali iniziative “patetici”.
Il dossier interno di Fratelli d'Italia mostra un crescente consenso del partito nei sondaggi, con il 27,8% delle preferenze (superando i risultati delle elezioni del 2022), e sottolinea l’importanza di non cadere in tentativi di ingerenza straniera. Meloni ha chiarito che la linea del governo nei confronti degli Stati Uniti rimane quella di un'alleanza solida e di interessi convergenti, indipendentemente dalle dinamiche politiche interne.
La posizione ufficiale del governo è stata ribadita anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha specificato come “non siamo mai stati trumpiani” e ha sottolineato l’importanza di una politica estera basata sull'interesse nazionale italiano. Il dossier evidenzia le tensioni recenti con Donald Trump sulla guerra in Iran, considerata un fattore determinante nell’esito delle midterm.
Il partito Fratelli d'Italia teme che il carovita possa avere un impatto significativo sulle prossime elezioni politiche italiane e ha sottolineato l'importanza della legge di bilancio nel rispondere alle esigenze dei cittadini. Nonostante ciò, la premier è convinta che il governo stia affrontando le sfide economiche con determinazione. La situazione globale, caratterizzata da guerre e conseguenze economiche, rappresenta comunque una preoccupazione per il futuro.