Giorgia Meloni non parteciperà alla prossima riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. La decisione, confermata da Palazzo Chigi, vede il vice ministro degli Esteri e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani delegato a rappresentare l'Italia all'evento internazionale. Questa scelta, spiega fonti governative, rientra in un orientamento già delineato dalla premier, che ha motivato la sua assenza con l'impegno nella gestione di dossier interni complessi e con precedenti esperienze in vertici internazionali.
Un Trend Internazionale
La decisione segue una tendenza consolidata negli ultimi anni. Come sottolineano le fonti del governo, anche il primo ministro britannico Starmer, il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro canadese Mark Carney avevano scelto di delegare la partecipazione a rappresentanti per gestire impegni internazionali e nazionali. L'assenza di un presidente del Consiglio italiano all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dura da 15 anni, evidenziando una strategia deliberata di gestione degli impegni internazionali da parte dei governi italiani.
La scelta di Tajani come delegato è stata inoltre influenzata dal rapporto con Donald Trump e dalle recenti polemiche legate ai videogiochi shock promossi dall'ex presidente americano, che promuovono messaggi contro i migranti e la costruzione di muri. Il governo italiano ha quindi scelto di evitare un'eventuale esposizione a contestazioni internazionali direttamente legate all'attuale situazione politica statunitense.
L’appuntamento a New York rappresenta comunque un'opportunità per l'Italia di interagire con la comunità internazionale e di promuovere i propri interessi, con Tajani che si impegnerà attivamente in discussioni e incontri diplomatici.