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Michieletto, Trentino: 'Questa è la mia seconda casa' – Un Campionato di Successi e Promesse

16 Ottobre 2026 • 2 min
Michieletto, Trentino: 'Questa è la mia seconda casa' – Un Campionato di Successi e Promesse
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    Michieletto, con Trento è sempre amore: "Questa è la mia seconda casa"

    Alessandro Michieletto, stella del volley italiano e campione dell’Itas Trentino, ha parlato della sua incredibile storia con il club trentino, sottolineando come questa città rappresenti per lui un luogo speciale, quasi una vera e propria seconda casa. La sua avventura in maglia celeste è iniziata nel febbraio 2019, con una prima apparizione in squadra che ha segnato l'inizio di un percorso trionfale.

    Da quel momento, Michieletto ha contribuito a scrivere pagine importanti per la storia del volley italiano. Con oltre 271 presenze con l’Itas, 3.667 punti e una serie impressionante di successi – tra cui Champions League (2024), due scudetti (2023 e 2025), una Supercoppa italiana (2021) – il suo nome è diventato sinonimo di talento, dedizione e passione per il volley. I suoi numeri sono impressionanti: oltre a riconoscimenti individuali come miglior giocatore della Champions League 2024 e della Superlega 2025, ha giocato in 135 match con la Nazionale, vincendo due ori mondiali (2022 e 2025) e uno europeo (2021).

    “Se potessi parlare al me di 15 anni fa, gli direi che ce l’ha fatta, che quel sogno che aveva nel cassetto l’ha realizzato. Però il lavoro in questo club non è ancora finito” ha dichiarato Michieletto, con un sorriso. La sua frase racchiude perfettamente la mentalità vincente di un atleta determinato a raggiungere i propri obiettivi e a continuare a dare il massimo per il suo team.

    Ma al di là dei numeri e dei trofei, è il legame emotivo tra Michieletto e Trentino a rendere questa storia ancora più speciale. “È la mia seconda casa. Sono arrivato qui 15 anni fa per inseguire un sogno: giocare in prima squadra. Sono stato tifoso, poi giocatore delle giovanili e infine ho coronato quel sogno. Ormai mi sento un trentino, qui sto molto bene” ha spiegato l'opposto, sottolineando come la città e il suo pubblico siano stati fondamentali per la sua crescita come atleta e come persona.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Gazzetta. Leggi originale →

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