Miele: un Mercato in Trasformazione
L’estate 2025 è stata caratterizzata da condizioni climatiche estreme in Italia, con una prolungata siccità che ha avuto un impatto devastante sull'attività delle api. Secondo i dati di Conapi, la cooperativa più grande d'Europa riunendo oltre 600 apicoltori, il raccolto nazionale di miele è crollato a 31.000 tonnellate, una diminuzione significativa rispetto agli anni precedenti. Questo calo è stato in gran parte compensato da un aumento dell’importazione, con oltre 26.000 tonnellate di miele estero che hanno raggiunto il mercato italiano (+18%).
L'Export in Crescita
Nonostante la crisi interna, l'export italiano di miele ha registrato un notevole aumento, soprattutto verso mercati strategici come Francia e Giappone. In particolare, i prodotti biologici italiani, distribuiti attraverso Mielizia Bio in Francia, hanno ottenuto successo anche in Canada e Corea del Sud. Il fatturato dell'anno agricolo 2025-2026 ha raggiunto i 24,5 milioni di euro, con un aumento del 20% nel volume e valore delle esportazioni.
Nuove Regolamentazioni e Tracciabilità
Per tutelare il miele italiano, è stato introdotto un nuovo disciplinare che recepisce la direttiva europea Breakfast. Il decreto legislativo 207/2025 obbliga l'indicazione del paese di origine sul vasetto, con percentuali per le miscele, e prevede deroghe per i prodotti sotto i 30 grammi (che dovranno indicare «CN»). Conapi, che già fornisce informazioni nutrizionali e un codice QR per il tracciamento del lotto, auspica l'entrata in vigore del disciplinare Miele Qualità Certificata. Il bollino «Dal fiore a te» è stato introdotto per sottolineare l’origine italiana dei prodotti.
Dati Chiave
- Mercato italiano del miele: 157 milioni di euro (NielsenIQ, ultime 52 settimane al 23 agosto 2026)
- Aumento delle esportazioni: +20% in volume e valore (Francia e Giappone)
- Conapi: oltre 600 apicoltori, 100.000 alveari, 5 miliardi di api