L'arrivo di Gonçalo Ramos al Milan, con un investimento superiore ai 70 milioni di euro comprensivo di bonus, si sta rivelando tutt’altro che entusiasmante. Il centravanti portoghese, titularizzato da Ruben Amorim per i novanta minuti della sfida più recente, non è riuscito a tradurre in gol le sue potenzialità, chiudendo così la terza partita consecutiva senza segnare.
Le statistiche parlano chiaro: solo quattro tocchi di palla in area avversaria, tre conclusioni fuori dallo specchio – due di testa – e ben sedici contrasti persi. Un dato preoccupante, soprattutto considerando il profilo di un giocatore chiamato a essere un punto d'attrazione offensiva. Il suo rendimento è talmente basso da far comparare le sue prestazioni con quelle di Adrien Rabiot, che in ripresa ha messo a segno sei conclusioni.
Il problema non sembra quindi una questione di mira sballata, ma piuttosto una difficoltà nel trovare il giusto posizionamento e nell'essere efficace anche lontano dai sedici metri. L’alto costo dell'operazione rende ancora più pressante la necessità per Ramos di dimostrare il suo valore, altrimenti il Milan si troverà a dover affrontare un investimento enorme senza i frutti sperati.
Il nervosismo legato alla mancanza di occasioni si ripercuote anche sulla gestione del pallone da parte del giocatore, che in passato era considerato una garanzia. I 16 palle perse, più di qualsiasi altro giocatore in campo, evidenziano un calo generale nelle prestazioni e alimentano i dubbi sul suo adattamento alla squadra rossonera.