Monfalcone, un episodio di rabbia al pronto soccorso: querela per aggressione
Una notte inaspettata e tesa si è consumata al pronto soccorso dell'ospedale San Polo di Monfalcone. Verso le 22:30, un uomo di 44 anni si è presentato al triage lamentando un problema agli occhi. La sua richiesta iniziale, tuttavia, non è stata accolta con la solita efficienza e cortesia: l’uomo ha iniziato a pretendere insistentemente che venisse chiamato subito un oculista, nonostante il caso non presentasse caratteristiche di emergenza.
Secondo quanto riportato dal sindacato Nursid, la situazione si è rapidamente deteriorata. Il medico del pronto soccorso aveva spiegato che l’oculista sarebbe intervenuto la mattina successiva, ma l'uomo ha reagito con insulti pesanti rivolti all'infermiera di turno. L'arrivo delle forze dell’ordine non ha avuto alcun effetto calmante: l’uomo ha continuato a inveire, sostenendo che il suo caso fosse urgente e spaventando i presenti in sala d’attesa.
La situazione è degenerata ulteriormente quando un codice rosso è arrivato al pronto soccorso, accompagnato dalle forze dell'ordine. Nonostante la presenza degli agenti, l'uomo ha continuato a comportarsi in modo aggressivo e irrispettoso. Alla fine, ha rinunciato alla resistenza e si è allontanato. A seguito di questi fatti, sono stati presentati i dovuti provvedimenti legali: l’uomo è stato querelato per le offese subite.
Il sindacato Nursid ha espresso preoccupazione per l'episodio, sottolineando come l'intervento delle forze dell'ordine da solo non sia sufficiente a gestire situazioni di crisi. Il segretario regionale Luca Petruz ha evidenziato la necessità di un presidio di polizia all’interno del pronto soccorso per prevenire e affrontare tali problematiche. L'infermiera, che aveva assistito l'accaduto, ha anche bisogno di supporto psicologico a causa dello stress subito.