Udine, Presidio per Abderrahim Fakir: Richiesta di Verità sul Decesso a Bologna
Udine, 22 luglio – Una forte ondata di proteste si è riversata oggi su Udine, dove circa 300 persone hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura per chiedere verità e giustizia in merito al decesso di Abderrahim Fakir, un 42enne di origine marocchina deceduto domenica 19 luglio a Bologna durante un'operazione di polizia.
La manifestazione, promossa da una coalizione di associazioni tra cui Donne in nero, Anpi, Ospiti in arrivo, Open sinistra con Honsell, Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione comunista, si inserisce in un movimento nazionale nato dopo il tragico evento bolognese. Le realtà organizzative hanno espresso profondo sgomento e indignazione per quanto accaduto, sottolineando come l'incidente non possa rimanere irrisolto.
Le richieste dei manifestanti
- Chiedono un’indagine approfondita sulle circostanze del decesso.
- Denunciano la violenza e le possibili responsabilità delle forze dell'ordine.
- Rivendicano una maggiore tutela dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione.
« Quanto accaduto a Bologna domenica 19 luglio non può lasciare indifferente chi si adopera contro l’abbruttimento morale della nostra società», hanno dichiarato i portavoce durante il sit-in. «Il grido di aiuto di Abderrahim Fakir – immobilizzato, schiacciato a faccia in giù sull'asfalto da due poliziotti, sotto lo sguardo inutile degli operatori sanitari – non deve rimanere inascoltato».
La protesta udinese si aggiunge alle numerose manifestazioni già organizzate a livello nazionale, che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone nelle principali città italiane. Le associazioni coinvolte hanno ribadito l'importanza di fare sentire la propria voce per garantire giustizia sociale e tutelare i diritti fondamentali.