Il Friuli Venezia Giulia sta assistendo a una drammatica perdita di competenze artigianali, con un calo preoccupante del numero di addetti nel settore. In meno di dieci anni, la regione ha perso oltre 8.000 lavoratori specializzati, soprattutto muratori e falegnami, evidenziando un grave problema di ricambio generazionale che affligge l'intero paese.
Un Trend Allarmante
I dati raccolti mostrano un declino esponenziale: quasi 400.000 artigiani sono scomparsi in Italia dal 2016 al 2025, con il Friuli Venezia Giulia in prima linea di questa tendenza negativa. La diminuzione del turnover tra gli imprenditori e la scarsa attrattività del mestiere per i giovani rappresentano le principali cause di questo fenomeno.
Gli imprenditori under 35 nel settore artigianale sono stati dimezzati, un segnale allarmante che indica una mancanza di interesse da parte delle nuove generazioni verso professioni tradizionali, spesso associate a lavori pesanti e a orari impegnativi. Questo vuoto demografico mette a rischio la continuità di saperi e tecniche tramandate nel tempo, con conseguenze negative per l'economia locale e nazionale.
La situazione richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni e degli operatori del settore, incentivando politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile, promuovendo la formazione professionale mirata e valorizzando il ruolo dell'artigianato come professione qualificata e stimolante. La perdita di competenze artigianali rappresenta una minaccia per l'innovazione e la competitività del sistema produttivo italiano.