Un Visionario al Servizio del Futuro Urbano
A Bilbao, nel cuore di un museo rinnovato e di un progetto iconico come il metro, Norman Foster, all'età di 91 anni, continua a essere una figura chiave nel dibattito sull'urbanistica e l'architettura. La sua visita al Museo Guggenheim, durante la presentazione di una scultura di Kiefer e la scoperta di opere di Anthony Caro, ha offerto un'occasione per riflettere sulle sfide contemporanee che le città affrontano, in particolare quelle legate all'housing.
La Crisi dell'Accesso alla Casa
Foster critica apertamente lo spostamento dell'alloggio da una dimensione pubblica a una privata. "L'housing ha subito uno spostamento dal pubblico al privato", dichiara, evidenziando un problema crescente in molte città europee e non solo: l'impossibilità per molti cittadini di permettersi una casa. Questa situazione, aggravata da proteste e campi tendati, richiede un cambio di paradigma. "Dobbiamo trovare un migliore equilibrio"
Innovazione e Sistemi Pensanti
Il suo studio, Foster + Partners, è descritto come un "gigantesco laboratorio inventivo", dove circa 150 specialisti collaborano per progettare edifici che ottimizzano l'uso dei materiali. L'approccio si basa su un sistema di pensiero integrato, in cui ogni disciplina contribuisce al design finale. Un esempio emblematico è il metro di Bilbao, la cui finitura del cemento è stata studiata a fondo per resistere ai graffiti e all'usura, ironicamente diventando un elemento di identità urbana.
Riflessioni sul Design Urbano
Foster sottolinea l'importanza della collaborazione tra diversi settori: architettura, ingegneria, matematica, design industriale. "L'architettura è troppo importante per essere lasciata esclusivamente agli architetti", afferma. La sua visione si concentra sull'integrazione di tutte le componenti di un edificio, minimizzando gli sprechi e massimizzando l'efficienza. Il ritorno a Bilbao, città che ha trasformato insieme al suo team, evoca il legame con la sua origine industriale e la necessità di preservare il patrimonio culturale.