Pordenone celebra il cinema muto con ‘Il Cavallo d’Acciaio’ di John Ford
Pordenone si conferma capitale del cinema muto con la conclusione delle Giornate del Cinema Muto, che hanno visto al Teatro Verdi la proiezione di ‘The Iron Horse’ – ‘Il cavallo d’acciaio’ – diretto da John Ford nel 1924. Un evento imperdibile per gli appassionati e per chiunque voglia riscoprire le origini del cinema, accompagnato dall’Orchestra da Camera di Pordenone diretta dal Maestro Ben Palmer.
Il film, una vera e propria epopea sulla costruzione della ferrovia transcontinentale americana, ripercorre gli anni '60 con la realizzazione di due ferrovie private: la Central Pacific e la Union Pacific. La proiezione è stata resa possibile grazie a una copia 35mm della versione londinese Photoplay, che permette di apprezzare appieno l’imponenza dell'opera di Ford.
La narrazione segue le vicende di Dave Brandon e Miriam Marsh, due giovani innamorati, e si sviluppa sullo sfondo delle sfide affrontate dai lavoratori – immigrati provenienti da Cina, Irlanda, Italia, Germania e Polonia – nella costruzione della ferrovia. La proiezione culmina con la ricostruzione fedele della cerimonia del “Golden Spike”, il momento simbolico dell’unione degli Stati Uniti dopo la Guerra Civile.
L'ambientazione è il Nevada nord-occidentale, dove le temperature rigide durante le riprese (gennaio e febbraio) hanno richiesto l'alloggio di circa 300 persone in venti vagoni ferroviari appositamente affittati da un circo. La presenza di centinaia di nativi americani della locale riserva ha arricchito ulteriormente la scena, contribuendo a rendere il film una rappresentazione autentica dell’epoca.
Approfondimento
‘The Iron Horse’ è un film significativo per diversi aspetti. La sua produzione riflette l'entusiasmo e la corsa all'oro del periodo della costruzione delle ferrovie americane, un'impresa che ha trasformato il paesaggio e la società americana. L'utilizzo di manodopera straniera evidenzia le dinamiche migratorie dell’epoca, mentre la ricostruzione della cerimonia del “Golden Spike” è un momento iconico nella storia del cinema e della cultura americana. La proiezione al Teatro Verdi testimonia l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio cinematografico muto, un genere che ha gettato le basi per lo sviluppo del linguaggio cinematografico moderno.