Allagamenti e cedimenti sull'argine del Tagliamento a Latisana: situazione critica
Latisana è stata duramente colpita da un evento meteorologico estremo che ha visto il fiume Tagliamento in piena. Oltre 170 mm di pioggia hanno causato allagamenti, cedimenti dell'argine e problemi alla viabilità. Il sindaco Lanfranco Sette ha convocato immediatamente il Consorzio di Bonifica e il Cafc (Consorzio di Acqua Fiume Tagliamento) per affrontare l’emergenza e avviare le necessarie misure di messa in sicurezza.
Le cause dell'allerta
L'evento più critico si è verificato il 10 settembre, con precipitazioni record di 177 millimetri. Il 17 settembre sono stati registrati ulteriori 70 mm. Il sottopasso, chiuso e transennato per motivi di sicurezza, ha visto le pompe di prosciugamento gestite dal Cafc non sufficienti a contrastare l'accumulo delle acque. I canali del Consorzio hanno subito esondazioni, mentre le fognature hanno superato la loro capacità.
Interventi e richieste alla Regione
Il sindaco Sette ha ribadito che il sistema idrico di Latisana necessita di potenziamenti e correttive. È stata richiesta la dichiarazione dello stato di calamità alla Regione del Veneto per accedere ai fondi necessari per interventi urgenti, tra cui la realizzazione della cassa di laminazione in centro, un’opera da 15 anni in attesa di approvazione, e il progetto per Aprilia Marittima (costo stimato: 550.000 euro). Circa una settantina di domande sono state presentate per la ricognizione dei danni.
Interventi e preoccupazioni
Il Consorzio sta lavorando alla risoluzione delle esondazioni sulla strada regionale 354, mentre il capo dei servizi tecnologici ha implementato misure preventive. Il consigliere di minoranza Massimo De Bortoli ha sottolineato la necessità di decisioni straordinarie e volontà politica forte per gli adeguamenti infrastrutturali. Francesco Ambrosio ha espresso preoccupazione per le attività locali che faticano a gestire l'emergenza, evidenziando la necessità di passare da progetti di carta alla realtà.