Un esponente del network neonazista internazionale ‘Hammerskins’ è stato arrestato a Milano dai poliziotti della Sezione antiterrorismo della Digos in esecuzione di un mandato di cattura emesso dalle autorità brasiliane, suo paese d’origine.
Il 35enne, condannato per i reati di promozione e partecipazione ad associazione con finalità di discriminazione razziale ed istigazione all’odio razziale, deve scontare una pena complessiva di sei anni e mezzo di reclusione.
L'indagine della Digos milanese, condotta in collaborazione con il Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione centrale polizia di prevenzione e il Servizio di cooperazione internazionale di polizia, trae origine da informazioni ottenute nell’ambito della Cooperazione internazionale di polizia secondo le quali il ricercato, giunto da alcuni mesi in Italia sotto falso nome insieme alla compagna, avrebbe vissuto in diverse località del Paese, spostandosi dopo alcune settimane di permanenza e attestandosi, da ultimo, in Lombardia.
L’attività investigativa finalizzata al rintraccio dell’estremista, condotta sia mediante attività tecniche che con ripetuti servizi di appostamento e accertamenti su fonti aperte, ha consentito di concentrare le ricerche in un’area rurale nella provincia di Pavia, effettivamente idonea alla permanenza ‘sicura’ di un ricercato, trattandosi di zona poco o per nulla interessata da traffico veicolare ed estranea a qualunque itinerario turistico.
L'ulteriore mappatura di eventuali immobili che potessero fungere da rifugio per il fuggitivo ha consentito di restringere ulteriormente le ricerche, individuando un fabbricato rurale adibito anche a foresteria per gli ospiti nel quale, dopo diversi appostamenti, il ricercato è stato poi rintracciato e arrestato.