Pmi Italiane: L’IA non è una Panacea, ma un Percorso di Apprendimento
L'intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente trasformando il panorama produttivo globale. Tuttavia, nel tessuto industriale italiano, l'adozione dell'IA rimane indietro rispetto alle aspettative, come evidenziato da un recente studio dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano. Solo il 4% delle piccole e medie imprese ha avviato percorsi di formazione strutturata sull'IA, sottolineando una sfida significativa per la crescita economica del paese.
Oltre lo Strumento: La Sfida della Consapevolezza
Secondo Miriam Merenda, Direttrice di MADE Competence Center, il primo ostacolo risiede nella contestualizzazione dell'investimento. Molti imprenditori si concentrano sul costo del corso di formazione senza valutare adeguatamente l'impatto che l'IA può avere sull'organizzazione e sulla produttività del lavoro all'interno della propria azienda. L’IA non è vista come un cambiamento radicale, ma piuttosto come un insieme di strumenti da utilizzare quando necessario.
Il MADE Competence Center, guidato da Marta Rispoli, si impegna in una divulgazione e orientamento cruciali. Senza questo supporto, anche i finanziamenti dedicati al settore rischiano di rimanere inutilizzati, a causa della mancanza di consapevolezza del loro valore. Il timore della complessità tecnologica è spesso legato a questa mancanza di comprensione delle potenzialità dell'IA.
Un Approccio Esperienziale e la Misurazione dei Risultati
Per superare queste barriere, il centro di competenza adotta un approccio esperienziale, incoraggiando le aziende a identificare difficoltà reali e a sperimentare con l'IA. Questo include l’utilizzo di strumenti come SkillAI, che si basa su un'intervista adattativa per comprendere le esigenze specifiche del lavoratore. L'intervista non fornisce risposte preconfezionate, ma approfondisce la comprensione dell'utente, analizzando il suo approccio e i risultati ottenuti.
L’approccio di SkillAI si articola in sette dimensioni, dalla comprensione dell’IA alla verifica degli output. Le risposte vengono poi interpretate per evidenziare fragilità e vie di perfezionamento. È fondamentale considerare anche l'organizzazione aziendale, i vincoli pratici e il tempo da dedicare alla formazione. L'obiettivo è far percepire l'aggiornamento professionale non come un costo, ma come un investimento che si misura su due piani: quello umano (coinvolgimento delle persone) e quello economico (traduzione in risultati concreti).