La Rai è al centro di una nuova ondata di tensioni riguardanti la Vigilanza. Dopo le dimissioni di massa dei membri della commissione, il centrodestra punta a confermare in blocco i dimissionari, mentre le opposizioni valutano l'Aventino per bloccare i lavori e invocare il Media Freedom Act. Si ipotizza la nomina di un presidente di maggioranza o addirittura di membri nominati di ufficio.
La prossima settimana gli sherpa del Campo Largo si riuniranno per decidere le prossime mosse, mentre i presidenti di Camera e Senato invieranno una lettera ai capigruppo per individuare i componenti della nuova Vigilanza. Il centrodestra è determinato a evitare il ‘victimismo’ della sinistra, mentre le opposizioni puntano a un messaggio di unità contro il governo.
La maggioranza potrebbe eleggere un proprio presidente della Vigilanza o nominare membri di provenienza opposta, suscitando ulteriori proteste. Intanto, la maggioranza sembra intenzionata ad accelerare sulla riforma Rai, con l'obiettivo di approvare il testo in aula tra agosto e settembre.