Mosca intensifica la sua strategia offensiva in Ucraina con una serie di raid mirati contro i principali data center del paese. Secondo fonti ucraine e il ‘Corriere’, questa nuova tattica, che si aggiunge alla già esistente campagna di attacchi in profondità, mira a paralizzare le infrastrutture digitali del Paese, essenziali per la comunicazione, l'attività economica e la difesa.
Gli attacchi, che hanno colpito centri dati cruciali per il funzionamento di siti web, applicazioni aziendali e servizi governativi, evidenziano la crescente dipendenza dell’Ucraina dalla tecnologia. Il Cremlino afferma che i centri dati colpiti fornivano supporto alle forze armate ucraine, ma Kiev denuncia un attacco diretto alle infrastrutture civili e al flusso delle informazioni. La conseguente interruzione dei servizi di allarme aereo, trasmessi tramite cellulari, rappresenta una grave minaccia per la sicurezza pubblica.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla strategia di ‘deep strike’ intrapresa da luglio, che si concentra su obiettivi energetici e logistici russi. Questo approccio, volto a ridurre le entrate finanziarie della Russia, dimostra una tattica più ampia per indebolire la capacità di Mosca di sostenere l'operazione militare.
Il Ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha lanciato un appello urgente per maggiori sanzioni e l’installazione di intercettori, sottolineando che «questi attacchi non devono diventare la nuova normalità». La capacità di ricevere tempestivi avvisi sulle minacce missilistiche e sui droni è considerata fondamentale per salvare vite umane.