Sigfrido Ranucci, trapezista e conduttore televisivo, è stato oggetto di un tentativo di aggressione a Campo Ascolano nel 2025. Le indagini, attualmente in corso, coinvolgono il suo amico Valter Lavitola, ex manager del Gruppo Astaldi, accusato di essere il presunto mandante dell'attentato.
Ranucci ha dichiarato alle autorità che non sente Lavitola da quando quest’ultimo è stato sottoposto a perquisizione. Tuttavia, ha fornito dettagli sulle loro frequentazioni, rivelando che Lavitola era spesso ospite a cena nella sua abitazione ad Campo Ascolano, accompagnato dai suoi figli, e stava cercando una casa al mare. Ranucci ha specificato di aver deciso di interrompere i contatti con Lavitola per rispetto verso chi sta indagando sulla vicenda.
Le indagini si concentrano sull'analisi delle celle telefoniche tra Ranucci e Lavitola, che hanno evidenziato la presenza di comunicazioni significative nelle settimane precedenti l’attentato. In particolare, emerge che Lavitola era alla ricerca di una casa in affitto vicino al mare per portare il figlio a Terracina, ma i costi erano proibitivi. Ranucci ha confermato di aver cenato con Lavitola e i suoi figli più volte durante l'estate scorsa, inclusi incontri presso la residenza dei suoi genitori a Rocca Massima (provincia di Latina).
Il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha affermato che Ranucci avrebbe rifiutato un progetto politico proposto da Lavitola e che il giornalista aveva espresso chiaramente la sua intenzione di non aderire a un simile impegno. La vicenda è stata definita “inquietante” da Corsini, sottolineando come l'utilizzo del metodo Report avrebbe comportato conseguenze legali per i suoi componenti.
L’avvocato di Ranucci, Roberto De Vita, ha sottolineato che il suo assistito è stato vittima di un grave attentato e che le ricostruzioni giornalistiche e dichiarazioni politiche sono strumentali a una delegittimazione professionale. Le indagini continuano per accertare i moventi dell'attentato e l’effettiva responsabilità di Lavitola.