La confessione choc
Alì Haider, fratello di Saman Abbas, la giovane uccisa a Novellara nel 2021, ha rilasciato dichiarazioni sconvolgenti alla Repubblica. Il ragazzo, oggi 21enne, ammette di aver nutrito un’intensa volontà di vendetta contro lo zio Danish, ritenuto responsabile della morte di sua sorella.
“Avevo tantissima voglia di uccidere mio zio, visto che lui aveva eliminato mia sorella”, ha dichiarato Haider. La vicenda è nata dalla scelta sentimentale di Saman, innamorata del giovane pakistano Saqib, opposta dalle pressioni familiari che volevano per lei un matrimonio combinato con un uomo dell’immigrazione.
Il terrore e l'omertà
Alì racconta di aver assistito all’omicidio, avvenuto nelle serre della famiglia, mentre lo zio dormiva accanto a lui. “Erano come animali. Io tremavo tutto a guardarli…”, ha confessato il giovane, sottolineando la sua impossibilità di intervenire per salvare Saman.
La svolta è arrivata grazie al sostegno del comandante dei carabinieri, che lo ha esortato a dire la verità: “Una bugia rovina tutto, la verità batte tutti”. La confessione di Alì ha contribuito all’arresto e alla condanna degli zii e dei genitori, responsabili della morte di Saman.
Un simbolo di libertà
Per Alì, Saman è diventata un simbolo della sua lotta per la libertà e l'autodeterminazione. “Saman non è solo mia sorella. È una persona che ha lottato per la sua libertà”, afferma il giovane, esprimendo orgoglio per la forza dimostrata dalla sorella.
Il rapporto con i genitori resta complesso: “Ho perso prima Saman, la persona più importante per me, poi ho perso i miei genitori”. Pur sottolineando il forte legame con la madre, Alì evidenzia l’influenza negativa dell'alcol nella sua vita.